Con il trattamento omeopatico è possibile riportare il nostro organismo verso il suo naturale stato di equilibrio.

Alla COT di Lipari, la dott.ssa Chiara Veroux svolge la propria attività di Medico Omeopata e, oggi, ci fornisce alcuni suggerimenti su come curare il nostro organismo per ritrovare uno stato di benessere fisico e mentale.

Omeopatia: cosa è e quando nasce

L’Omeopatia nasce alla fine del 1800 in Germania grazie alle sperimentazioni ed intuizioni del Dott.  Samuel Hahnemann, ma i suoi principi hanno radici profonde e per comprenderle dobbiamo fare un passo indietro,  tra il 450 ed il 400 a.C., quando Ippocrate, padre della Medicina, insegnava ai suoi discepoli a curare gli ammalati scegliendo tra due strade:

  • La prima consisteva nel curare i sintomi con il loro contrario(contraria contraribus curentur), principio da cui origina la farmacologia classica
  • La seconda nel curare i sintomi con il loro simile (similia similibus curentur), principio da cui origina la Medicina Omeopatica.

Oggi l’Omeopatia è forse la più nota tra le Medicine non convenzionali, riconosciuta a livello Internazionale e alla quale molte persone si affidano per un tipo di cura che guarda alla totalità della persona e non solo alla malattia in sé.

Il Trattamento Omeopatico: per quali patologie?

Lo scopo principale del trattamento omeopatico, come abbiamo già detto, è quello di riportare l’organismo trattato, verso il suo naturale stato di equilibrio.

Quindi, molte forme di malattia “funzionali” ad esempio:

  • l’Asma
  • le Allergie
  • le Riniti
  • le Gastro-enteriti ad uno stadio iniziale
  • le Cefalee

come anche le patologie autoimmuni e tutti gli stati infiammatori localizzati o generalizzati possono essere trattati con l’omeopatia ottenendo una soddisfacente risposta clinica.

Nel caso in cui la patologia ha già causato un danno d’organo irreversibile, l’omeopatia può essere utile nell’alleviare i sintomi e tamponare le manifestazioni patologiche associate, migliorando così lo stato generale del paziente e la sua qualità di vita.

farmaci omeopatici:

I farmaci omeopatici si presentano sotto forma di globuli, granuli e compresse che vanno poste sotto la lingua e quindi assorbite lentamente. In base alla situazione clinica il paziente dovrà assumere l’omeopatico da un minimo di 1 a un massimo di 2,3 volte al giorno.

Sono sostanze naturali, diluite e dinamizzate, secondo i principi omeopatici.

  • Non contengono sostanze tossiche
  • Non contengono eccipienti dannosi o teratogeni.
  • Non presentano effetti collaterali rilevabili

Per questo l’omeopatia viene considerata una branca della medicina “dolce”; essa può essere utilizzata sui bambini, sui neonati, sulle donne incinta e sugli anziani con pluri-patologia e quadri clinici complessi da gestire, senza causare aggravamenti rilevabili o effetti collaterali di alcun tipo.

Omeopatia e Farmaci

L’omeopatia può essere sempre utilizzata in sinergia con il trattamento classico, al fine di potenziarne la risposta terapeutica, con interazioni farmacologiche ed effetti collaterali, difficilmente rilevabili.

Per alcune patologie, invece, l’Omeopatia si pone come possibilità terapeutica alternativa, laddove la medicina tradizionale ha dimostrato la sua poca efficacia o in caso di intolleranza alla stessa.

Recentemente la rivista italiana “Omeopatia” ha pubblicato un articolo della Dott. ssa Chiara Veroux su: “Utilità del trattamento omeopatico in sinergia con quello classico in pazienti anziani over 85”. I risultati preliminari sono stati incoraggianti e possono essere sintetizzati

  • in una migliore qualità della vita
  • in una riduzione della sintomatologia dolorosa
  • in una stabilizzazione delle varie patologie da cui è afflitto l’anziano

Dunque, riassumendo, I farmaci omeopatici possono essere utilizzati in sinergia con la terapia classica, potenziandone l’effetto o in alternativa ad essa in caso di bassa efficacia del trattamento classico o intolleranza/allergia farmacologica.

Per qualsiasi altra informazione o per prenotazioni, rivolgersi alla sede della COT Lipari.

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